giovedì 22 febbraio 2018

EVIDENCE-BASED.REVIEW È UN SITO DIFFAMATORE DI UNO STALKER SERIALE

Continua il servizio inchiesta di Selvaggia Lucarelli su un personaggio inquietante che diffama la nostra e altre Università, molti docenti e stalker nei confronti di almeno novanta donne. È accertato che abbia falsificato la firma di un notaio, che ora lo denuncerà. 
Pare che (notizia dell'ultima ora) Giuseppe Macario sia ora in cura psichiatrica. Ma il suo sito  evidence-based.review è però tutto funzionante con tutti i contenuti diffamanti e falsi nei nostri confronti e di altre università come Bocconi, La Sapienza di Roma e LIUC di Castellanza.



Sulla scheda elettorale arrivata agli italiani residenti all’estero appare un simbolo misterioso: Free flights to Italy di Giuseppe Macario. Indagando su chi sia il candidato, ci si imbatte in una sorta surreale spy story tra titoli di studio inventati, accuse di diffamazione via web, persone impaurite e società fantasma a Panama.

Questo personaggio, Giuseppe Macario (ammesso che sia il suon nome vero dato che le foto in cui si ritrae sono un falso (appartengono a un attore di cinema porno) alcuni mesi fa ha iniziato a diffamare la nostra Università Popolare degli Studi di Milano e con noi altre università come la Libera Università di Castellanza, La Sapienza di Roma  e una docente dell'Università Bocconi.
Sembra siano una novantina le donne che Macario. 
Dapprima il molestatore inizia con un sito web chiamato Presto.News.

La svolta arriva il 10 AGOSTO 2017: il sito anonimo presto.news cambia di contenuti e ora tutte le evidente di diffamazione passano a un nuovo dominio chiamato evidence based.review.

Scrive infatti la Lucarelli su Rolling Stones

A Giuseppe Macario sono evidentemente collegati altri siti quali www.presto.news in cui dichiara stranamente di NON essere ricercato dall’FBI (reindirizza direttamente al suo sito ufficiale) e www.evidence-based.review (registrato a Panama) in cui annuncia di fare debunking di bufale. Nel sito ci sono solo due link VISIBILI ad articoli che denunciano una presunta TRUFFA dell’Università popolare di Milano e un altro istituto svizzero. (questione finte lauree, una storia piuttosto lunga e controversa)

Un investigatore internazionale assoldato da una docente di Harvard pure lei diffamata da questo personaggio, con cui siamo in contatto, ci ha rilevato ulteriori i dettagli. Il diffamatore e sedicente “PROF.” GIUSEPPE MACARIO ha numerose denuncie internazionali e al momento è nato un sito che denuncia le operazioni poco chiare di questo diffamatore seriale: il sito che documenta tutte le malefatte di questo personaggio che si spaccia per professore universario della Università della Gente è  www.giuseppemacario.info dove trovate anche un elenco di testate giornalistiche che ha parlato di lui e delle sue malefatte. 


Ma la storia diventa pubblica grazie a un articolo si Selvaggia Lucarelli: "L’inquietante storia di un candidato fantasma". Sulla scheda elettorale arrivata agli italiani residenti all’estero appare un simbolo misterioso: Free flights to Italy di Giuseppe Macario. Indagando su chi sia il candidato, ci si imbatte in una sorta di surreale spy story tra titoli di studio inventati, accuse di diffamazione via web, persone impaurite e società fantasma a Panama. 

In un secondo articolo sempre su Rolling Stones dal titolo "Il candidato fantasma sarebbe un molestatore seriale", la vicenda di 'Free Flights for Italy' , la lista comparsa sulle schede elettorali degli italiani residenti all'estero, si fa sempre più inquietante: numerose ragazze del mondo accademico sono state molestate e diffamate, e il sito dell'ong è sparito.

Ne parla anche repubblica, confermando che  Giuseppe Macario lancia una lista che promette voli gratis per gli italiani all'estero e nonostante un curriculum più che discutibile, il simbolo arriva sulla scheda: una vera e propria beffa perché sembra che pure la firma di un notaio beffando di fatto il Ministero dell’Interno.


LA FIRMA DEL NOTAIO FALSIFICATA DA GIUSEPPE MACARIO 


Aggiornamenti su caso Macario, direi definitivi : un giornalista residente a Fiano Romano è andato a controllare se all’indirizzo indicato come domicilio da Macario sull’atto depositato per la candidatura abiti qualcuno.
Ha risposto la signora Bettina Anna Maria Borrelli ma ha dichiarato di non voler rilasciare interviste. Il giornalista ha chiesto informazioni a vicini di casa e hanno confermato che Giuseppe Macario e sua madre vivono lì. Affermano che i due sono molto conosciuti in paese per la “stranezza” della loro situazione, che escono poco di casa (lui a quanto pare mai), che Giuseppe Macario ha la fama di essere un esperto in informatica ma anche quella di persona che soffre di disturbi della personalità non meglio specificati. Tutte le persone interpellate non vogliono sia fatto il loro nome. Il notaio Luigi D’Alessandro indicato sull’atto depositato da Macario nel sito del ministero dell’interno, sentito al telefono, ha affermato che la sua firma è falsa e non ha mai incontrato Macario. Sporgerà denuncia nei confronti di Macario.
Morale della favola: un uomo con vari problemi (e credo una raffica di denunce in arrivo), senza uscire di casa, falsificando documenti e a questo punto presumo anche tutte le firme che servono per presentare una candidatura, è riuscito a finire sulla scheda elettorale. E stiamo parlando di una scheda elettorale destinata agli italiani residenti in un’area enorme, Nord e Centro America. E il ministero dell’interno tace. Un mondo incredibile.(sul sito del ministero, all’insegna della TRASPARENZA, c’è ancora tutto: http://dait.interno.gov.it/…/trasparenza/Doc/16/16_Dich_Tra…



Giornalettismo precisa che  IL METODO UTILIZZATO DA GIUSEPPE MACARIO è il seguente. 
Macario si inserirebbe in gruppi e pagine Facebook in maniera apparentemente innocua e poi inizierebbe a contattare le ragazze che appartengono a questi stessi gruppi, cercando di rovinare la loro carriera e la loro reputazione. Rolling Stone sta aspettando un riscontro dal ministero dell’Interno per avere maggiori informazioni su Giuseppe Macario e sulla documentazione che avrebbe dovuto depositare all’ambasciata per formalizzare la sua candidatura, anche perché – in base a un recente sviluppo della vicenda – la firma apposta dal notaio Luigi D’Alessandro (indicato sull’atto depositato da Macario nel sito del ministero dell’interno) risulta essere falsa.


SELVAGGIA LUCARELLI ha anche sentito di persona il presidente della nostra Università Popolare  di Milano, il prof. Marco Grappeggia (che qui in un video del maggio 2017 denunciava già tempo queste cose), e già da lungo tempo diffamata da questo Stalker, ecco cosa ha scritto sempre nell'articolo di Rolling Stones: 

Ho chiamato il presidente dell’Università Marco Grappeggia chiedendogli se conosce Macario e mi ha detto “Questa persona ne ha fatte di cotte e di crude. Ho sentito gente piangere per quello che gli ha fatto, ma non gente comune, parliamo di professori di Harvard e Columbia e gente di una certa levatura che ha dovuto rivolgersi a investigatori per capire chi sia davvero questa persona. Ha distrutto la nostra reputazione col sito presto.news che poi è stato fatto chiudere da noi e ha riaperto con un nuovo sito (il già citato evidence). L’abbiamo querelato per diffamazione ma la querela è stata impossibile notificarla, visto che non si sa dove viva veramente”. Alla fine della telefonata il presidente mi fa due nomi: J. B. (professore da 15 anni al Mit di Boston) e Mellissa Riddle. Mi dice di contattarli perché anche loro hanno a che fare con il tizio.

Insomma, una vicenda tanto inquietante quanto assurda in cui l'Università Popolare di Milano è vittima e parte lesa. Molti infatti leggendo in rete le frasi diffamanti nei confronti dell'Università Popolare di Milano ci hanno telefonato nei mesi scorsi sospettando che fosse tutto vero. Difficile spiegare che fosse tutta una macchinazione da parte di uno Stalker serial. Ora però che della vicenda se ne stanno occupando gli organi di stampa e probabilmente anche gli alti vertici del Ministero, prevediamo che ci sarà una svolta e la chiarezza e trasparenza che auspichiamo.

L'Università Popolare di Milano, che ha già emesso diverse denunce per diffamazione nei confronti di questa persona, si costituirà parte civile. 

Chiunque abbia informazioni utili può contattarci qui




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