lunedì 21 gennaio 2013

OILPROJECT: LA SCUOLA SUL WEB

Oilproject è  la più grande scuola online in Italia con i suoi oltre 2500 contenuti e 250.000 studenti negli ultimi 12 mesi: una novità assoluta, infatti è l'unica scuola sul web che offre gratuitamente lezioni di materie così varie, da filosofia a biologia, corsi, che permettono di seguire passo passo il livello di apprendimento, e la possibilità di diventare insegnanti, inviando la propria lezione. Inoltre da oggi si è rinnovato radicalmente non solo nella piattaforma, ma anche nel format e nei contenuti.

Oilproject presenta il primo corso online di fisica sperimentale, unico nel suo genere in Italia. Il corso è composto da veri e propri laboratori svolti con materiale quotidiano, preso in prestito dalla tua cucina o acquistabile in semplici supermercati e negozi per il fai da te. Spugne, ciotole, lievito, mollette, ogni oggetto se pensato in modo nuovo può diventare parte di uno strumento scientifico. In questo modo, oltre a fare economia, a casa e a scuola, si impara in modo divertente che la fisica è ovunque e non solo sui libri di scuola o nei lontani sofisticati laboratori di ricerca. Il primo corso è sull'elettricità: dai fulmini fino ai più moderni dispositivi elettronici, nulla avrà più segreti dopo aver visto gli esperimenti costruiti e svolti dal fisico e scrittore Massimo Temporelli.

Inoltre seguendo modelli stranieri, come Coursera e KhanAccademy, è stato introdotto nella piattaforma la navigazione "a corsi" più facile e intuitiva. Gli studenti potranno così seguire senza problemi un corso di Leopardi o di Chimica, testando autonomamente a fine lezione le loro conoscenze, grazie agli esercizi, creati appositamente dalla redazione. Inoltre Oilproject si è arricchito di 400 nuovi contenuti, che comprendono testi e videolezioni prodotte da ricercatori e professori che hanno collaborato con il sito. Non solo l'apprendimento, ma anche l'insegnamento è aperto a tutti: l'utente può proporre la sua lezione o il suo corso, caricando i contenuti, la redazione accetterà tutti i contenuti didattici privi di errori. Un modo semplice per condividere il proprio sapere!

Sito web  http://www.oilproject.org/



Postato da Università Popolare degli Studi di Milano

mercoledì 2 gennaio 2013

Modica (RG), sabato 5 gennaio si presenta il libro “Democrazia a sorte”



Cinque docenti universitari - due fisici, due economisti e un sociologo - dimostrano l'efficienza del caso nei sistemi politici in un libro che, a poche settimane dall'uscita, è già un "caso" editoriale. 


Modica (RG) - Se estraessimo a sorte una quota di parlamentari tra i cittadini, l'efficienza del sistema democratico aumenterebbe? Sembra di sì, secondo gli autori del volume “Democrazia a sorte ovvero la sorte della democrazia” (Malcor D’ Edizione). Il saggio, in libreria dallo scorso novembre ma già diventato un “caso” editoriale, è frutto di uno studio interdisciplinare elaborato da cinque docenti dell'Università di Catania: gli economisti Maurizio Caserta e Salvatore Spagano, i fisici Andrea Rapisarda e Alessandro Pluchino e il sociologo Cesare Garofalo.


Gli autori presenteranno il libro “Democrazia a sorte” sabato 5 gennaio alle ore 18.00 a Palazzo Grimaldi (Corso Umberto I, 106). Interverrà Giuseppe Barone, preside della Facoltà di Scienze politiche dell'ateneo catanese e presidente della Fondazione Grimaldi. Modererà il giornalista Salvatore Cannata.



La tesi generale del libro, già anticipata dagli autori in un articolo sulla rivista internazionale «Physica A», è che un certo margine di casualità migliora l’efficienza di un sistema politico.
L’uso del sorteggio come strumento di democrazia e di selezione della classe dirigente, spiegano gli autori, ha una lunga tradizione storica come deterrente per arginare la tendenza oligarchica dei gruppi politici organizzati. Fin dalle epoche più remote, infatti, si introducevano fattori di causalità, come i sorteggi, per “aprire” i gruppi oligarchici ai rappresentanti di più ampi interessi collettivi. Il libro dimostra, con l'applicazione di modelli fisico-matematici e computazionali, come quella prassi avesse inconsapevolmente un fondamento scientifico.



Il libro, infatti, applica all'ambito dei sistemi politici e sociali il principio dell'efficacia delle promozioni casuali dei dirigenti già dimostrato per organizzazioni gerarchiche complesse come le aziende, con cui tre degli autori – Garofalo, Pluchino e Rapisarda – hanno vinto nel 2010 il prestigioso premio Ig Nobel per il Management all'Università di Harvard (Boston, Usa).



Sulla base di questi risultati, gli autori formulano una proposta concreta per un nuovo sistema elettorale, basato su una combinazione ragionata di sorteggio ed elezioni, di facile e immediata realizzazione, già presa in seria considerazione da politologi e giornalisti. 
L'evento è organizzato dalla Fondazione Giovan Pietro Grimaldi.

domenica 28 ottobre 2012

UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO: LA STORIA DI UNA IMPORTANTE ISTITUZIONE



L'Università Popolare di Milano è una importante istituzione con oltre un secolo di vita che ha reso nel corso degli anni una importante opera sociale e culturale. 

Le Università popolari sono nate in Italia tra il 1900 e 1901 ad opera del Partito Socialista e dei sindacati seguendo gli esempi già attivi nel XIX secolo in Danimarca e Svezia, e sul finire dello stesso secolo in Inghilterra.

La diffusione fu rapida in Italia come lo fu contemporaneamente in tutta Europa. Nacquero nelle maggiori città, nelle città di provincia, ma anche in piccoli comuni di tutta Italia (come dimostra la sottostante bibliografia).

Alla base di quel movimento vi era l'idea di diffondere l’istruzione tra il popolo per mezzo di conferenze, dibattiti, distribuzione di opuscoli e libri. Fondamentale fu l'apporto della rivista quindicinale L'Università Popolare fondata da Luigi Molinari a Mantova nel 1901 e trasferita a Milano nel 1906 dove la diresse fino al 1918.

Altrettanto fondamentale fu l'apporto fornito dal linguista e indologo Francesco Lorenzo Pullè (1850-1934), che organizzò a Milano nel 1906 il I Congresso internazionale delle Opere di educazione popolare, a cui partecipò un buon numero delle circa 70 Università popolari allora operanti in Italia.

Nel 1908 Pullè partecipò a Parigi al II Congresso internazionale e costituì, insieme alla Consorelle europee, la Confederazione Internazionale delle Università Popolari, di cui gli fu affidata la presidenza per i meriti nel frattempo acquisiti.

Diverse Università popolari sono accreditate, come Agenzia formativa, presso la Regione di appartenenza o presso il Ministero dell'Istruzione e dell'Università e Ricerca. In tal caso, organizzano e gestiscono specifici corsi che sono valutati anche come Credito formativo universitario (CFU) ovvero corsi con rilascio di Attestato finale valutabile in particolari casi.


MEMBRO accreditato CNUPI, confederazione nazionale delle Università Popolari Italiane ha instaurato il Museo Milanese dell'Università Popolare di Milano. Nel Museo Milanese dell'Università Popolare troviamo oltre un secolo di storia incluso dei pezzi storici del presidente fino al 2008 Prof.ssa Giudice Augusta Lagostena Bassi detta Tina.

sabato 27 ottobre 2012

Università popolare della Tuscia, sede decentrata di Orvieto. Un nuovo corso sul “Comune”


Ci arriva dalla sede decentrata di Orvieto dell’Università Popolare della Tuscia la notizia che è stato programmato, tra gli altri, un corso sul Comune Italiano.


Il corso è concepito in modo dinamico: a parte i concetti di carattere generale, il dettaglio del programma sarà concordato con gl’iscritti, secondo le loro esigenze.

La sede degli incontri, se i dipendenti comunali lo preferiranno e se l’amministrazione comunale darà l’assenso, sarà spostata in un locale del municipio. Se il Comune assumerà l’onere della partecipazione dei dipendenti, utilizzando lo stanziamento obbligatorio per la formazione, l’importo del contributo all’UNIPOPTUS sarà concordato col Dirigente sulla base di apposito preventivo. 

Corsi dedicati al Comune 

Qui le informazioni



martedì 2 ottobre 2012

Futuro Remoto 2012: “Le Fabbriche del Cielo” a Città della Scienza

Mercoledì 3 ottobre 2012 alle ore 19.00, a Città della Scienza, sala Newton il Presidente della Fondazione Idis-Città della Scienza, Vittorio Silvestrini; il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris l’Assessore all’Università e alla Ricerca della Regione Campania, Guido Trombetti inaugurano la 26° edizione di Futuro Remoto dedicata quest’anno a “Le Fabbriche del Cielo”

Intervengono alla cerimonia: Giovanni Bignami, Presidente INAF - Istituto Nazionale Astrofisica; Massimo Della Valle, Direttore Osservatorio Astronomico di Capodimonte - INAF; Berndt Feuerbacher, Presidente IAF- International Astronautical Federation; Mario Raffa, Direttore Futuro Remoto 2012; Renato Saggese, Presidente ASI Agenzia Spaziale Italiana; Richard Cook ,Mars Science Laboratory della NASA che terrà una conferenza sugli ultimi dati di Curiosity atterrato su Marte 1l 6 agosto 2012

Futuro Remoto propone quest’anno un viaggio interattivo nello spazio alla scoperta dei risultati più innovativi della ricerca spaziale e aerospaziale contemporanea.

Accompagnati da due guide extraterrestri, i visitatori partono per questa avvincente avventura e possono rivivere le grandi spedizioni del passato, comprendere l’Universo, scoprire le innovazioni nel campo della ricerca aerospaziale, capire in che modo la ricerca spaziale migliora la nostra vita quotidiana e conoscere le nuove sfide per raggiungere più facilmente lo spazio, ri-conquistare la Luna e tentare poi l’esplorazione di Marte. Show multimediali, audiovisioni, exhibit interattivi e videoinstallazioni invitano a “toccare con mano” i misteri dell’Universo. In mostra anche gli ultimi modelli di sonde aerospaziali e satellitari, come la capsula di rientro del progetto IRENE, progettata e realizzata a Napoli.

Come ogni anno, un ricco calendario di eventi, incontri con esperti, conferenze per le scuole, laboratori scientifici e creativi, la rassegna cinematografica a cura della Universal Pictures, i documentari scientifici a cura di GeographicChannel (canale 403 di Sky) e spettacoli, completano la manifestazione.

orari: lunedì – giovedì 9 – 17
venerdì – domenica 9 – 21
info www.cittadellascienza.it

domenica 30 settembre 2012

IL MINISTRO FRANCESCO PROFUMO A TRIESTE NEXT LANCIA IL «MINISTERO DELLA PERSONA»

Trieste, 30 settembre 2012 - «Oggi potrebbe essere opportuno pensare di unificare il ministero dell’Istruzione e il ministero del Lavoro in un unico Ministero della Persona. Siamo passati infatti da una società industriale a una società più liquida in cui i cittadini vanno seguiti e accompagnati per tutta la vita». È la sfida e la proposta lanciata dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo, intervenuto questa mattina con il ministro sloveno dell'Educazione, Ziga Turk, all’incontro Scienza, ricerca, impresa, nell’ambito della terza e ultima giornata della prima edizione di Trieste Next, il Salone Europeo dell’Innovazione e della Ricerca Scientifica.
«Il sistema italiano, fino a pochi anni fa, era il migliore - ha detto il ministro. Ma oggi soffre di una mancanza di organizzazione». Per modernizzare il sistema, secondo Profumo, è necessario affrontare sei punti fondamentali da inserire nell’agenda dell’Italia: 1. valorizzare le capacità e l’impegno delle persone, 2. promuovere la mobilità dei giovani: «Abbiamo bisogno che i nostri allievi, se sono bravi, vadano in giro per il mondo. Bisogna mescolare il sangue», 3. Trasparenza: «Questo è un paese poco trasparente. C’è una difficoltà nel rendere conto, nel rendere pubblici i dati e gli atti e questa debolezza deriva dall’insicurezza interna», 4. rispetto dei tempi: un «rispetto che non si impara a scuola. In Italia non sappiamo cos’è, il 50% per cento degli italiani non rispetta i tempi. Basta pensare ai costi sul debito pubblico delle infrastrutture che non sono state finite». E ancora, 5. semplificazione: «Vorrei avere un giurista vicino a me che mi dicesse, caso per caso, se è davvero necessaria una norma o, viceversa, se basta un atto di buon senso. In Italia mai nessuno è responsabile di nulla e normiamo tutto», 6. valutazione: «Questo è un paese che a parole ritiene che la valutazione sia importante ma se si tratta di valutare altri, quando invece gli altri devono valutare chiediamo regole ferree». Ecco «i valori da trasmettere alla scuola e alla società».

«Restituire centralità alla persona rispetto alla 'carta', al 'report'» è l’ulteriore l'indicazione del ministro per favorire il trasferimento tecnologico dagli enti di ricerca all'economia. Profumo ha detto che «fino ad oggi si era pensato che il trasferimento tecnologico avvenisse con i report, invece la conoscenza si trasmette attraverso le persone. Questo, ha aggiunto, è il momento in cui serve pensare di più». Profumo, che ha auspicato una «rigenerazione continua per l'Italia, che ha relativamente poche aziende e non giovani», ha ricordato la «operazione cluster» che ha individuato alcune priorità da affrontare; da queste «occorrerà creare una comunità in cui aziende, scuola, ricerca, università siano sinergiche. In Italia - ha puntualizzato - questa idea non è stata governata sufficientemente, proprio perché non erano state individuate le priorità». Problema analogo in Slovenia: per il ministro Turk a fronte di «un sistema di ricerca molto solido», c’è «difficoltà a trasferire la ricerca all'economia». Profumo e Turk hanno convenuto sull’opportunità di integrare la ricerca slovena con il design e la tradizione italiana.

Per informazioni:
Nordesteuropa-Trieste Next
Roberta Benedetto - Ufficio stampa
tel. 049 8757589
m. 348 2117189
email: ufficiostampa@nordesteuropa.it

mercoledì 26 settembre 2012

CIOCCOLATO OXICOA: DAL PIEMONTE LA RICERCA SCIENTIFICA PER IL MIGLIOR CIOCCOLATO DI SEMPRE


Davvero complimenti a realtà come Oxicoapiccola azienda piemontese, che punta alla qualità e al valore dei propri prodotti e a sostenere la ricerca scientifica, aiutando enti come la Fondazione Umberto Veronesi, raccogliendo fondi per la ricerca scientifica soprattutto nel settore dell'oncologia. La notizia è della Agenzia Giornalistica Italia.


Oxicoa  sta conducendo studi e producendo linee di prodotti per intolleranti al latte, al glutine e a quanti abbiano necessità di controllare l'alimentazione. Per qualsiasi informazione o domanda anche scientifica e medica potete scrivere direttamente a uno dei titolari e responsabili di prodotto, il biologo Dante Bianchi  d.bianchi@oxicoa.com  


(AGI) - Torino, 26 set. - Arriva in questi giorni nelle farmacie, negozi di alimenti naturali ed erboristerie"Health", la nuova linea di Oxicoa che comprende il cioccolato "Leggiadro",senza zuccheri e senza glutine, fondente proveniente dall'Ecuador dolcificato con stevia ed eritritolo, sostanze del tutto naturali con indice glicemico e apporto calorico pari a zero. 

Oxicoa è un'azienda dolciaria di Druento (Torino), nata nel 2009 da un'idea di un gruppo di professionisti nel settore della ricerca e della salute, accomunati dalla passione per il cioccolato. 

Oxicoa è un fondente ricco di antiossidanti naturali, molecole che contrastano i radicali liberi con effetto antiage, protezione cellulare, prevenzione da malattie cardiovascolari e neurodegenerative, in virtu' del suo processo di lavorazione definito gentile. 

La linea Health comprende anche "Cuorediriso", cioccolato chiaro 100% vegetale, per chi è' intollerante al lattosio, "Mielulmo", cioccolato con miele di Ulmo, dalle importanti proprieta' antibatteriche; "Probono", cioccolato al latte con fermenti lattici vivi, e infine "Oxi'", cioccolato fondente ulteriormente arricchito di antiossidanti naturali del frutto di cacao.

Inoltre, nei supermercati e negli ipermercati Coop si possono trovare le tavolette della linea "base" di Oxicoa, nelle tre varianti fondente, aromatizzato all'arancia e con olio essenziale di menta e curcuma, di cui parte del prezzo d'acquisto viene devoluto alla Fondazione Umberto Veronesi.