martedì 12 dicembre 2017

PREMIO GABRIELE D'ANNUNZIO ALL'EX MAGISTRATO ROBERTO TRIOLA

Sabato 9 dicembre si è svolta la consueta giornata inaugurale dell’Anno Accademico della Università Internazionale degli Studi di Milano con relativa Consegna di Lauree, Dottorati e Premi Culturali a Palazzo Borghese a Firenze, alla presenza delle autorità e di alcuni rappresentanti delle più alte carico dello stato italiano e del Ministero della Cultura del Burkina Faso, con cui l’Università è gemellata.
Durante la cerimonia è stato conferito il prestigioso Premio Gabriele D'Annunzio al dott. Roberto Michele TRIOLA, ex Magistrato e Presidente della 2ª Corte Suprema di Cassazione da parte del Prof. Avv. Giovanni Neri - Rettore Università Popolare degli Studi di Milano.


Nell'occasione al dott. Roberto TRIOLA è stato conferito l'incarico di professore in scienze giuridiche




Le origini dei Premi, Awards, Honoris universitari nascono esclusivamente per abbracciare gli ideali ed i successi dei premiati, consentendo a loro di poter essere motivati ad uno stimolo maggiore e di poter proseguire nelle loro cause. Spesso per motivi sociali, di ricerca ed artistici.
Tra i premi storici e momenti Istituzionali sono rappresentati da premi Internazionali come il premio Gabriele D'Annunzio, (padrino storico delle Università Popolari in Italia e relatore istituzionale sin dal 1901 in Milano)



L’Università Popolare degli Studi di Milano nasce come Università Popolare nel 1901, e si è evoluta fino a diventare un’università internazionale, sapendosi adattare a tempi e migliorandosi costantemente. 

Riconosciuta a statuto speciale come Università Internazionale con titoli avente valore legale secondo la Convenzione di Lisbona sul riconoscimento del titolo in tutta Europa, in Italia offre numerosi corsi, fra i quali troviamo i percorsi triennali e biennali magistrali in Sociologia ad indirizzo psicologico, Scienze Politiche a vari indirizzi, Scienze della Comunicazione, Giurisprudenza internazionale ciclo unico (non abilitante all’esame di Stato), Ingegneria civile ambientale (non abilitante all’esame di Stato), Economia e Diritto, e Criminologia.



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EX GENERALE MICHELE SCILLIA DIVENTA DOCENTE DI CRIMINOLOGIA ALL'UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO

Sabato 9 dicembre si è svolta la consueta giornata inaugurale dell’Anno Accademico della Università Internazionale degli Studi di Milano con relativa consegna di Lauree, Dottorati e Premi Culturali a Palazzo Borghese a Firenze, alla presenza delle autorità e di alcuni rappresentanti delle più alte carico dello stato italiano e del Ministero della Cultura del Burkina Faso, con cui l’Università è gemellata.


Durante la cerimonia la prof.ssa Marica Palmisano, responsabile del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell'Università Popolare degli Studi di Milano, ha conferito il titolo di professore di ruolo al Generale A.M. in congedo Commendatore Michele Scillia per i nuovi corsi di criminologia dell'Università.

Il Commendatore Scillia è noto all'interno dell'esercito per avere fortemente voluto e sostenuto l'inserimento delle donne nelle forze armate ai più alti livelli, perché non vi fosse alcun tipo di disparità nell'assegnamento dei compiti di dirigenza. 

"Una giornata meravigliosa" - sono state le parole dell'ex Generale - "Un riconoscimento che va al di là delle aspettative". E dopo avere ringraziato il Prof. Avv. Giovanni Neri, che è anche rettore magnifico dell'Università  ha dichiarato: "So che questa è una delle più prestigiose università internazionali [...]; mi hanno proposto di tenere l'insegnamento alla succursale di via Tiburtina  a Roma". Un impegno, spiega Michele Scillia, che completa il suo già forte impegno nel sociale e nel volontariato delle scuole.




Le origini dei Premi, Awards, Honoris universitari nascono esclusivamente per abbracciare gli ideali ed i successi dei premiati, consentendo a loro di poter essere motivati ad uno stimolo maggiore e di poter proseguire nelle loro cause. Spesso per motivi sociali, di ricerca ed artistici.
Tra i premi storici e momenti Istituzionali sono rappresentati da premi Internazionali come il premio Gabriele D'Annunzio, (padrino storico delle Università Popolari in Italia e relatore istituzionale sin dal 1901 in Milano)



L’Università Popolare degli Studi di Milano nasce come Università Popolare nel 1901, e si è evoluta fino a diventare un’università internazionale, sapendosi adattare a tempi e migliorandosi costantemente. 

Riconosciuta a statuto speciale come Università Internazionale con titoli avente valore legale secondo la Convenzione di Lisbona sul riconoscimento del titolo in tutta Europa, in Italia offre numerosi corsi, fra i quali troviamo i percorsi triennali e biennali magistrali in Sociologia ad indirizzo psicologico, Scienze Politiche a vari indirizzi, Scienze della Comunicazione, Giurisprudenza internazionale ciclo unico (non abilitante all’esame di Stato), Ingegneria civile ambientale (non abilitante all’esame di Stato), Economia e Diritto, e Criminologia.


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domenica 10 dicembre 2017

TOP MODEL DI ARMANI BALI LAWAL PREMIATA DALL'UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO

Sabato 9 dicembre si è svolta la consueta giornata inaugurale dell'Anno Accademico della Università Internazionale degli Studi di Milano con relativa  Consegna di Lauree, Dottorati e Premi Culturali a Palazzo Borghese a Firenze, alla presenza delle autorità e di alcuni rappresentanti delle più alte carico dello stato italiano e del Ministero della Cultura del Burkina Faso, con cui l'Università è gemellata.
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Bali Lawal - CEO di A CODED WORLD
Bali Lawal - CEO di A CODED WORLD
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È la Top Model di Armani, Bali Lawal il nome forse più noto al grande pubblico presente alla cerimonia di consegna dei Premi alla carriera dell'Università Internazionale degli Studi di Milano. Nata in Nigeria 32 anni fa, la ragazzina africana in fuga da una famiglia troppo numerosa anche se non povera, venne data in affido a una coppia di parmigiani della Bassa, la carriera da modella, e adesso l'imprenditrice che scova talenti giovani di mezzo mondo e trova il tempo di mettere in piedi una onlus per insegnare un mestiere alle bambine africane. Com'era lei, molte vite fa, quando a 13 anni sbarca a Fontanelle, il paese di Giovannino Guareschi. La sua vita descritta in prima persona in una splendida intervista di Repubblica.
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Alcuni anni fa, Bali decide di lasciare le passerelle e di metter su un'impresa per conto suocreando un progetto che si chiama A Coded World, dove Coded significa combining our diverse ethnicities differently. Vale a dire: voglio mettere insieme giovani talenti da tutto il mondo, e dare loro una possibilità nel settore della moda. Una specie di rassegna di ragazzi seconda generazione: ci sono africani, francesi, filippini, colombiani. Non solo moda, anche arte e musica.
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universita popolare milano

L’Università Popolare degli Studi di Milano ha colto le potenzialità di Bali, ieri importante Top Model, oggi grande promessa dell'imprenditoria italiana conferendole uno dei premi più ambiti: il Premio Ettore Ferrari, proprio colui che oltre cent'anni prima fondò l'università insieme a Gabriele D'Annunzio, pensando alla prospettiva delle giovani generazioni del basso proletariato: l'Università alla portata di tutti, perché tutti devono avere una opportunità nella vita. Bali l'ha avuta, e l'ha trasformata in qualcosa di meraviglioso e utile ad altre giovani ragazze e ragazzi africani. Come dire: il sogno di Ettore Ferrari che si trasforma e si internazionalizza, come effettivamente è questa "giovane" università internazionale con presupposti storici di poco più di cento anni di vita.
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Insieme a Bali è stato anche insignito il dott. Savadogo Yalagudo HubertDirector de la Comunication - Ministère Enseignement supérieur Burkina Faso, a solo un mese da un accordo stretto con un altro importante Ministero dell'Istruzione e della ricerca, quello,  lo ricordiamo con la Ministra Marie Monique Rasoazananera del Governo del Madagascar. Nella giornata di martedì 17 ottobre 2017, infatti, dopo avere incontrato a Roma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente e la ministra dell’Istruzione del Madagascar si erano recati in ambasciata per l’incontro con il Rettore Magnifico dell’Università Popolare degli Studi di Milano. L’Università Popolare degli Studi di Milano ha siglato un importante accordo bilaterale con il Madagascar, insieme al suo Presidente, Hery Rajaonarimampianina e la Ministra dell’istruzione malgascia Marie Monique Rasoazananera.
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Durante la giornata sono stati insigniti anche importanti autorità del nostro Paese, tra cui Magistrati, il generale in congedo dell'Aeronautica Italiana Comm. Michele Slilla, importanti artisti e valenti imprenditori.
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universita popolare milano
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L’Università Popolare degli Studi di Milano, con la sua esperienza nella formazione online e la possibilità di emettere titoli accademici, è in prima linea per lo sviluppo della formazione in diversi paesi del mondo, da quando da semplice Università Popolare si è trasformata in Università Internazionale.
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universita popolare milano
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L'Università Popolare degli Studi di Milano nasce infatti come Università Popolare nel 1901, e si è evoluta fino a diventare un'università internazionale, sapendosi adattare a tempi e migliorandosi costantemente. Riconosciuta a statuto speciale come Università Internazionale con titoli avente valore legale secondo la Convenzione di Lisbona sul riconoscimento del titolo in tutta Europa, in Italia offre numerosi corsi, fra i quali troviamo i percorsi triennali e biennali magistrali in Sociologia ad indirizzo psicologico, Scienze Politiche a vari indirizzi, Scienze della Comunicazione, Giurisprudenza internazionale ciclo unico (non abilitante all’esame di Stato), Ingegneria civile ambientale (non abilitante all’esame di Stato), Economia e Diritto, e Criminologia.
Twitter: @unipmilano

lunedì 30 ottobre 2017

UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO FIRMA PATTO DI INTESA CON IL PRESIDENTE E LA MINISTRA DELL’ISTRUZIONE DEL MADAGASCAR

Molto importanti gli incontri per la nostra Università avvenuti nella giornata di Martedì 17 ottobre a Roma.
Tutto è iniziato con l'incontro tra il  Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Madagascar, che a margine dell’Italia Africa Business Week, ha partecipato a una serie di incontri B2B rivolti alle imprese con rappresentanti di numerosi Paesi africani.  Tutto quanto al fine di favorire nuove opportunità d’affari tra le PMI  africane e italiane e incentivare l’ingresso dei privati nel tessuto produttivo.

Durante questi incontri sono stati firmati vari patti d’intesa, favoriti dalla Chambre de Commerce de l’Industrie Italie – Madagascar. 



Dopo questi incontri il Presidente  e la ministra dell’Istruzione del Madagascar si sono recati in ambasciata per l’incontro con il Rettore Magnifico dell’Università Popolare degli Studi di Milano. L’Università Popolare degli Studi di Milano ha siglato un importante accordo bilaterale con il Madagascar, insieme al suo Presidente, Hery Rajaonarimampianina e la Ministra dell’istruzione malgascia Marie Monique Rasoazananera.

Nel suo discorso ai convenuti, il presidente del Madagascar si è dichiarato soddisfatto per la cooperazione già attiva tra i due paesi. Un’intesa che andrà a vantaggio degli studenti malgasci, degli insegnanti malgasci e, in definitiva, di tutto il Madagascar. Il Presidente e la Ministra sono stati inoltre insigniti dal Magnifico Rettore dell’Università Popolare degli Studi di Milano della Laurea Honoris Causa rispettivamente in Scienze Politiche e in Scienze dell’Educazione, e anche del premio internazionale dedicato al padrino delle Università Popolari Gabriele D’Annunzio. Il Presidente Hery Rajaonarimampianina ha ringraziato pubblicamente l’Università Popolare degli Studi di Milano per le onorificenze concesse dall’Ateneo internazionale.


La notizia è stata ripresa da  diverse testate tra cui La notte 


lunedì 23 ottobre 2017

CRISTINA BENUSSI: NUOVA PRESIDENTE DELL'UNIVERSITÀ POPOLARE DI TRIESTE

Nominata all'unanimità, è la prima presidente donna dell'Università Popolare di Trieste e succede a Fabrizio Somma. Professoressa di Letteratura, è la prorettrice dell'Università. Ma dobbiamo ricordare che la prima ad assumere la massima carica di una Università Popolare in Italia è stata la giudice Tina Lagostena Bassi, Rettore Magnifico dell'Università Popolare di Milano fino al 2008. 



La professoressa Cristina Benussi è la nuova presidente dell’Università Popolare di Trieste, nominata l'11 ottobre 2017 all’unanimità dal consiglio di amministrazione dell’ente morale, riunitosi nella sede di piazza Ponterosso. È la prima presidente donna dal 1989, data della fondazione dell'Università, e succede a Fabrizio Somma, dimessosi a fine settembre.

Membro del CdA come rappresentante della Regione Fvg, Benussi – nell’accogliere con particolare soddisfazione la nomina – ha sottolineato che intende valorizzare il ruolo dell’ente, ricordando le importanti motivazioni alla base della sua costituzione e rispondendo alle aspettative dei soci, attraverso una gestione amministrativa trasparente e un’organizzazione capace di motivare le persone, con attività formative adeguate.

Professoressa di Letteratura italiana contemporanea, è stata direttrice del Dipartimento di Lingue e letterature straniere, presidente del corso di laurea in Lettere e preside della Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università degli Studi di Trieste. Attualmente è Prorettrice con delega ai Rapporti con il territorio ed eventi culturali e alla Ricerca scientifica e tecnologica.


Ma la prima in Italia a ricoprire una carica di questo livello in Italia fu la giudice Tina Lagostena Bassi, Rettore dell’Università Popolare degli Studi di Milano fino al 2008. Meglio conosciuta dal pubblico come "la giudice di Forum", programma televisivo molto popolare ai tempi.


Laureatasi in giurisprudenza all'Università di Genova, con il professor Giuliano Vassali, inizia la sua carriera come primo assistente alla cattedra di diritto penale sempre all'Università di Genova. In quegli anni diviene amica di Fabrizio De Andrè. 

In seguito si specializza divenendo titolare della cattedra di Diritto della Navigazione presso l'università di Parma dal 1971 al 1972. Dal 1973al 1975 lavora all'ufficio riforme del Ministero di Grazia e Giustizia. Era la rappresentante italiana al Convegno Mondiale per la Pace svoltosi a Praga nel 1983. 

Diventa nota nei tribunali italiani come uno dei principali e più agguerriti avvocati per la difesa dei diritti delle donne, a tal proposito celebre l'aver difeso i diritti di Donatella Colasanti contro Angelo Izzo nel processo sul massacro del Circeo, e della vittima di stupro nel primo processo per stupro ad essere filmato e mandato in onda dalla RAI.

Celebri le sue arringhe in cui, con termini asciutti, descriveva la violenza subita dalle sue assistite rompendo così un muro di silenzio che esisteva sia nella società sia nel mondo dei tribunali sulla questione della violenza sessuale. 

In linea con il suo impegno per le cause femminili diventa una delle socie fondatrici del Telefono Rosa Nel 1994 si è candidata alla Camera dei Deputati con il sostegno dal Polo della libertà nel collegio uninominale Firenze 2 ove, avendo ottenuto il 19,9% dei voti, viene sconfitta dall'esponente dei Progressisti Sandra Bonsanti e per la quota proporzionale nelle liste di Forza Italia, ove invece è risultata eletta nella circoscrizione XII-Toscana. 

Nella XII lesgislatura è stata membro della Commissione Giustizia della Camera dei deputati e coautrice nel 1996 della legge contro la violenza sessuale n. 66/96. Dal 1994 al 1995 ha ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione Nazionale parità e pari opportunità uomo-donna presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri essendo inoltre componente del gruppo sulle pari opportunità della Comunità Europea. Ha ricoperto l'incarico di Capo delegazione per l'Italia nei lavori preparatori della IV Conferenza Mondiale ONU sui diritti della donna svoltasi a Pechino nel 1995. E' stata parte fondamentale dell'Università Popolare degli Studi di Milano lavorando con enorme energia fino alla sua fine. Malata da tempo, si spegne a Roma a 82 anni. I suoi amici la ricordano anche dedicandole una puntata di Forum intitolata "Ciao Tina!"




martedì 17 ottobre 2017

L'UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO INCONTRA IL PRESIDENTE DEL MAGASCAR

Alla presenza del Presidente del Madagascar e del Ministro dell’Istruzione della Repubblica Malgascia l’Università Popolare degli Studi di Milano siglerà un accordo bilaterale di intesa tra i due Paesi.


Martedì 17 ottobre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si incontrerà con il Presidente del Madagascar per incrementare i rapporti di sviluppo economico e culturale tra i due paesi.

Successivamente e dopo gli accordi amicali tra Mattarella ed il Presidente Malgascio, incontro presso l’ambasciata tra il Presidente del Madagascar, il Ministro Rasoazananera Marie Monique ed il nostro Rettore Magnifico. 

L’Università Popolare degli Studi di Milano annuncerà la sua nuova sede in Madagascar con il plauso di ringraziamento al nostro Presidente Mattarella per aver patrocinato i rapporti istituzionali. 

L'incontro protagonista dell'evento è con l'Università Popolare degli Studi di Milano alla presenza del suo Magnifico Rettore, l’avvocato e professor Giovanni Neri, che insieme al ministro dell'educazione e al Presidente della Repubblica Malgascia firmerà in presenza governativa e diplomatica un importante e fondamentale rapporto bilaterale di cultura e ricerca scientifica che porterà prestigio a livello internazionale e globale per un'educazione e una formazione scientifica senza frontiere. firmerà in presenza governativa e diplomatica un importante e fondamentale rapporto bilaterale di cultura e ricerca scientifica che porterà prestigio a livello internazionale e globale per un'educazione e una formazione scientifica senza frontiere. Uno degli scopi principali del rapporto bilaterale tra le parti governative e Università Popolare Degli Studi di Milano è quello di dare sviluppo alla ricerca scientifica dei due paesi al fine di creare nuove generazioni internazionali di studenti con elevato profilo scientifico culturale.


L'Università Popolare degli Studi di Milano è oggi un'università internazionale, con presupposti storici dal 1901. Nel suo lungo percorso ha saputo adattarsi ai tempi e migliorarsi costantemente. Riconosciuta a statuto speciale come Università Internazionale con titoli avente valore legale secondo la Convenzione di Lisbona sul riconoscimento del titolo in tutta Europa. Tra i corsi attualmente attivi in Italia ci sono i percorsi triennali e biennali magistrali in Sociologia ad indirizzo psicologico, Scienze Politiche a vari indirizzi, Scienze della Comunicazione, Giurisprudenza internazionale ciclo unico (non abilitante all’esame di Stato), Ingegneria civile ambientale (non abilitante all’esame di Stato), Economia e Diritto, e Criminologia.

Il Magnifico Rettore Giovanni Neri
 

L'area di Esperienza del Prof. Neri include la Criminologia, il Diritto Penale (Sistema Penale e processo) il Diritto Comparato (Diritto Canonico, Diritto Penale Internazionale e Giustizia Penale), Il Diritto degli Affari (Business Legal, Tributario, Bancario, Societario, Assicurativo, Antitrust, Commerciale, Lavoro) ed i rapporti tra il Diritto e l'Economia (Diritto dell'Economia, Successioni, Famiglia). Il Prof. Neri è abilitato all'esercizio della professione di avvocato innanzi alla Suprema Corte di Cassazione ed alle Magistrature Superiori. È titolare dell'omonima Law & Financial Firm, studio professionale che si avvale di professionisti strutturati che operano nelle diverse specializzazioni del diritto nonché delle più avanzate tecnologie informatiche per l’assolvimento delle attività legali e dei servizi collegati.

sabato 30 settembre 2017

UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO: PIÙ DI 100 ANNI DI CULTURA, SENZA ALCUNA DISCRIMINAZIONE SOCIALE




Cosa sono le Università Popolari? Perché sono nate? E cosa sono diventate? Per rispondere a queste domande, è bene capire quale sia la storia delle Università Popolari. Le Università Popolari italiane sono nate fra il 1900 e 1901 sull’onda di quanto creato negli ultimi anni del secolo precedente in Danimarca, Svezia e Regno Unito, con lo scopo di combattere la piaga dell’analfabetismo e istruire le persone tramite conferenze, lezioni, dibattiti senza alcuna discriminazione di razza, religione e sesso. 



Durante il Ventennio fascista, molte Università Popolari vennero chiuse o assorbite dall’organizzazione fascista, e ripresero vita propria e autonoma solo nel dopoguerra. Le Università Popolari italiane, di solito, sono associazioni private, che possono interagire con le Università di Stato per il rilascio di crediti formativi (CFU). È necessario e doveroso sottolineare che solo le Università statali e quelle legalmente riconosciute possono rilasciare titoli accademici validi a livello legale. 
All’interno delle Università Popolari è possibile studiare diverse discipline, universitarie e non, come la cucina, la pittura e la decorazione, l’antiquariato, la fotografia, grafica, ballo, danza, arti popolari e via di questo passo. I corsi che si studiano possono essere quindi anche molto diversi da quelli studiati nei comuni atenei, a causa dell’originaria vocazione delle Università Popolari: formare le persone su qualunque argomento. L’obiettivo principale è infatti la conoscenza, rivolta non ad un’utenza selezionata, ma a chiunque voglia apprendere e migliorare il proprio stato culturale.

Fra le Università Popolari, la più importante come riconoscimenti ministeriali è l’Università Popolare di Milano, che è autorizzata, in quanto riconosciuta come università internazionale, a rilasciare lauree riconosciute ed equivalenti a quelle rilasciate da un’università tradizionale. Le università popolari di solito rilasciano attestati di partecipazione ai loro corsi, che però non hanno alcun valore legale, mentre una laurea dell’Università Popolare di Milano ha lo stesso valore di una conseguita alla Bocconi o alla Sapienza. Ci sono numerose altre università internazionali nel mondo che hanno operano come l'Università Popolare di Milano e che svolgono i medesimi compiti. L'Università Popolare di Milano, che per distinguersi dalle altre Università Popolari è definita Università Popolare degli Studi di Milano opera in Costa d'Avorio e in Burkina Faso dove esistono dei gemellaggi e l'intento dell'Università di aiutare nello studio persone che sono più in difficoltà di noi, aiutarle proprio nel loro paese di origine. Dato che le università popolari sono nate per favorire la formazione delle persone in un periodo in cui l’analfabetismo era dilagante in vari strati della popolazione, l’attività dell’Università Popolare Degli Studi di Milano si è spostata in paesi in via di sviluppo, per portare l’istruzione a persone che normalmente non riuscirebbero a studiare.

In diversi casi può sorgere il dubbio sul fatto che un’Università Popolare, operante in Costa D’Avorio e Burkina Faso possa rilasciare delle lauree valide per lo stato italiano. Grazie al trattato di Lisbona ciò è possibile, e viene fatto da numerose università. Sulla Gazzetta Ufficiale si legge infatti che:
L’università Popolare degli Studi di Milano è regolarmente iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche n° 58241FKL M.I.U.R. Membro della Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane (Personalità Giuridica D.M. Università del 21/05/1991 – Gazzetta Ufficiale del 30/08/1991 n°203 anno 132°).

Autorizzata il 14.10.2011 (Roma), con presa d’atto Ministeriale, prot. 313, MIUR Ministero dell’Istruzione – Università – Ricerca; Trastevere 76/A – 00153 Roma, F.to., il sottosegretario del MIUR Senatore Guido Viceconte per rilasciare i titoli accade- mici e con approfondimento di presa d’atto del 14.10.2011 a cura della segreteria Tecnica del Sottosegretario Senatore Guido Vice- conte prof. Roberto Leoni; Dirigente Tecnico -a r. – Consulente che conferma la piena capacità giuridica di svolgere la formazione e rilasciare titoli accademici con valore legale (in virtù di sede della UUPN) in conformità della Convenzione di Lisbona (25-7-2002 supplemento ordinario della gazzetta ufficiale serie generale n.173) Lisbona 11 aprile 1997 “ Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella regione europea” in virtù e rispetto della convenzione. 

L’Università Popolare (internazionale) degli Studi di Milano ha voluto proprio per estrema trasparenza pubblicare tutti gli atti che confermano il riconoscimento ufficiale da parte del MIUR, e anche da parte di Albi particolari ai quali chi si laurea presso questo ente può accedere.


Nonostante l’estrema trasparenza in merito alla possibilità di rilasciare titoli legalmente validi, vi sono casi in cui persone che formulano accuse inconsistenti contro l’Università Popolare degli Studi di Milano, ricevendo una denuncia per diffamazione come risposta. Secondo quanto dichiarato dal Dr. Marco Grappeggia, Presidente dell’Università Popolare Degli Studi di Milano.

Abbiamo appreso con rammarico dell’esistenza su Internet di un sito web che in una sua pagina, redatta da un autore che si nasconde nell’anonimato, pubblica frasi ingiuriose e prive di fondamento nei confronti del nostro Ateneo.

Le affermazioni contenute nel loro testo sono altamente lesive e contengono perciò gravi ipotesi di reato. Per queste ragioni abbiamo già dato mandato agli avvocati per sporgere denuncia agli organi competenti ai fini dell’accertamento di ogni responsabilità – prosegue la nota -. Inoltre è prevista una azione civile per il risarcimento dei danni che è stato calcolato ammontino a circa 2 milioni di euro di danno di immagine. A riguardo si precisa che il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza”. 

Siccome l’Università Popolare degli Studi di Milano non è la sola ad essere attaccata da questo personaggio, si è costituita una class action che presenta alla pagina www.giuseppemacario.info tutte le informazioni in merito a questo CyberStalker.

Conclude così l’ateneo: “Diffidiamo altresì chiunque a veicolare il contenuto di tali affermazioni e ci riserviamo di procedere anche contro i soggetti che, a qualsiasi titolo, concorreranno alla diffusione, sia integrale che parziale,di notizie diffamanti. Difenderemo l’onorabilità del nostro Ente e delle persone diffamate. Ribadiamo pertanto, con assoluta fermezza, che l’Università Popolare degli Studi di Milano continuerà ad operare nell’interesse dei propri studenti, sempre fuori da ogni logica di interruzione dei percorsi di studio e già riconosciuti dal Consiglio di Stato e pubblicati su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana“.

Al momento il sito in questione ha cambiato denominazione, e sul sito   www.prestonews.info si può leggere una denuncia per cyberstalking contro la persona in questione che continua a diffamare impunemente sulla rete, nel pieno anonimato.  

Il sito di questo personaggio rende di mira Università Italiane di tutto rispetto come LIUC (Libera Università di Castellanza), e alcuni docenti della Bocconi e de La Sapienza, diffamandoli pesantemente. Evidentemente chi ha realizzato il sito non si sente conto che tale comportamento oltre a essere poco serio, comporta dei danni di immagine quantificabili in centinaia di migliaia di euro che andranno dibattuti in sede penale e civile.

Insomma: quando volete sapere se una Università ha qualche riconoscimento in Italia è sufficiente che consultiate gli atti del MIUR in Gazzetta Ufficiale. Chi sta affermando che è falso è stato querelato.

Ormai noto ai giudici internzionali, GIUSEPPE MACARIO si presenta come  un professore di una Università della Gente (University of People) priva di valore. Ci informano che la querela per diffamazione è stata presentata a marzo di quest'anno presso il Tribunale di Milano. Purtroppo ci vorranno mesi per ottenere un risultato, ma arrivano già le prime condanne da parte di chi nel 2015 ha diffamato un membro del senato accademico.

La prima sentenza dal tribunale è arrivata quest’anno e si fa sentire severamente!” ci spiega il presidente di Ateneo. “Il tribunale di Verbania ha condannato infatti a 9 mesi in sede penale e l’esito futuro in sede civile di 800.000€ di danni saranno donati per cause di ricerca scientifica”.
Ne parla anche La Prima Pagina

L’UNIVERSITÀ ATTACCATA PERCHÉ INFASTIDISCE CHE AIUTI PAESI IN AFRICA?

Nella foto seguente vedete come l’Università viene attaccata dal personaggio di cui abbiamo parlato qui sopra. Una convenzione con il Burkina Faso e con la Costa d’Avorio (peraltro operata anche da altre Università italiane che stringono contatti continuamente con enti dell’Africa del Nord e centrale) non deve essere piaciuta allo stalker seriale, che deve avere evidenti problemi di xenofobia. E il tutto nell’anonimato, senza firma. 


Di seguito invece la vera fotografia pubblicata dall’Università Popolare di Milano. 



l'Università Popolare di Milano, dicevamo, non è l’unica ad aiutare Paesi più in difficoltà dei nostri.
Lo fa con non tanto con uno spirito di semplice carità, ma operativo: nella convinzione che la cultura e l’insegnamento portato là dove serve aiuta la popolazione a risollevarsi. Se guardate ad esempio a questo link vedrete come anche Università italiane hanno stretto rapporti di collaborazione in Burkina Faso e in particolare con l'Université de Ouagadougou.  E poi ecco le Università sempre italiane che hanno stretto accordi con le sedi universitarie della  Costa d'Avorio.  

Avremmo molti meno profughi e persone che soffrono se tutti ci adoperassimo ad aiutare là dove serve. In particolare a portare istruzione. L’istruzione emancipa un popolo e gli consente di crescere, economicamente e civilmente. 

L'Università Popolare degli Studi di Milano opera in Costa d'Avorio e in Burkina Faso dove esistono dei gemellaggi e l'intento dell'Università di aiutare nello studio persone che sono più in difficoltà di noi, aiutarle proprio nel loro paese di origine.

Qualcuno si è chiesto come mai proprio questi due paesi africani e non per esempio un paese europeo. Per un motivo principale: le università popolari sono nate in un periodo in cui l'istruzione in Italia non era accessibile ad alcuni strati della popolazione. Oggi non è più così: in Italia chiunque può accedere all'istruzione a qualsiasi livello e dunque una Università come era pensata per le masse popolari non avrebbe più senso di esistere.
È per questo che da alcuni anni la popolare si sta rivolgendo al di fuori dall'europa, prendendo sotto la sua tutela paesi e centri di formazione che hanno un effettivo bisogno di essere aiutati. Avrebbe potuto scegliere qualche paese nell'est asiatico, questo è vero, ma un po' per praticità (il Nord Africa è molto più vicino) e un po' perché da qualche parte si doveva pur iniziare, le attività si sono concentrate principalmente in Burkina Faso e in Costa d'Avorio.

Chissà se anche le altre Università Popolari seguiranno il percorso aperto dall’Università Popolare di Milano in modo da estendere le loro attività anche nei paesi in via di sviluppo. 

COME CONTATTARE L’UNIVERSITÀ POPOLARE DEGLI STUDI DI MILANO 

Per scoprire i corsi di laurea proposti dall’Università Popolare Degli Studi di Milano e inviare una richiesta di informazioni, la pagina da seguire per ottenere le brochure gratuite è la seguente: Università Popolare degli Studi di Milano. Oppure potete scrivere alla pagina dei contatti.