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martedì 12 settembre 2017

INAUGURAZIONE LABORATORIO TERRITORIALE CON LA MINISTRA FEDELI

Inaugura il 16 settembre a Opificio Golinelli il laboratorio territoriale per l’occupabilità Big Data, ICT, meccatronica e agroalimentare per la scuola del futuro La ministra Valeria Fedeli al taglio del nastro





Dopo la pausa estiva, Opificio Golinelli (via Paolo Nanni Costa, 14) riapre sabato 16 settembre con un doppio appuntamento dedicato alla formazione e all’innovazione della didattica. A un anno di distanza dall’assegnazione dei finanziamenti del Ministero dell’Istruzione, inaugura il laboratorio territoriale per l’occupabilità che ha la sua sede centrale a Opificio Golinelli, negli spazi messi a disposizione gratuitamente da Fondazione Golinelli: “OF-Opus facere fare per capire”, composto da una rete di 10 scuole superiori e 35 realtà pubbliche e private, guidate dall’Istituto di Istruzione Superiore Belluzzi Fioravanti e coordinate da un pool composto da esperti di Fondazione Golinelli e da un team di docenti delle scuole coinvolte, taglia il nastro alla presenza della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. Con il convegno “Intraprendenza ed emozioni. Idee per l’insegnamento” prende il via anche l’anno scolastico di Educare a educare, area progettuale di Fondazione Golinelli dedicata all’aggiornamento e alla formazione permanente degli insegnanti di ogni ordine e grado. Il focus su alcune sfide della scuola di oggi ospita due interventi: “Le emozioni in prospettiva filogenetica: direzioni di sviluppo e ambivalenze dell’esperienza educativa” di Maurizio Fabbri, filosofo dell’educazione (Università di Bologna); “Educazione all’imprenditorialità per le competenze del XXI secolo” di Anusca Ferrari, docente e ricercatrice (European Schoolnet).

Laboratorio territoriale per l’occupabilità “OF-Opus facere  fare per capire”
È un progetto educativo innovativo che a luglio 2016 ha vinto il finanziamento di 750mila euro stanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (legge n. 107/2015): “OF-Opus facere fare per capire” è risultato primo progetto classificato in Emilia-Romagna. Oltre ai fondi ministeriali, i partner aggiungeranno 1 milione e 750 mila euro in tre anni. Il progetto permette quindi di investire in totale 2,5 milioni di euro sull’incremento del capitale umano, sociale, imprenditoriale e di cultura del lavoro e dell’inclusione, tipici del territorio bolognese. “OF-Opus facere fare per capire” ha una durata decennale e coinvolgerà 10mila studenti, mille insegnanti e 10mila cittadini, all’anno. Il laboratorio territoriale si rivolge a studenti e docenti delle scuole secondarie dell’area metropolitana di Bologna, ma anche a famiglie e cittadini.
A livello territoriale, il laboratorio è organizzato come una rete con una sede centrale: Opificio Golinelli è il punto di riferimento per la nuova palestra di innovazione. A Opificio sono collegati altri quattro poli operativi sul territorio provinciale: l’IIS Mattei e, dal 2018, le Officine SanLab a San Lazzaro di Savena; l’ICT LAB all’IIS Archimede di San Giovanni in Persiceto; il Malpighi Lab al Liceo Malpighi.
È dotato di strumentazioni e tecnologie all’avanguardia nelle aree di robotica, ICT, nanotecnologie, biotecnologie, e prototipazione rapida e digital manufacturing. Pone le scuole in stretto rapporto con la nuova filiera per la formazione composta da istituzioni locali pubbliche e private, università, centri di ricerca e imprese, puntando sulle vocazioni produttive più all’avanguardia e trainanti per il futuro del territorio: salute e benessere, meccatronica e motoristica, agroalimentare, ricerca sui nuovi materiali, automazione, sviluppo delle ICT e dei Big Data. 
Il laboratorio rivoluzionerà il paradigma formativo segnando un passaggio storico rispetto al tradizionale modo di fare didattica e formazione nelle scuole. Lo scopo è costruire spazi dall’alto profilo innovativo a disposizione di più scuole dell’area vasta di Bologna Città Metropolitana, dove sviluppare pratiche didattiche avanzate in sinergia con le politiche locali per il lavoro e le imprese. Si baserà sull’assunto dell’“imparare facendo”, combinando da una parte formazione disciplinare, ricerca e sperimentazione in laboratorio, esperienza sul campo, imprenditorialità e sviluppo teorico e pratico di idee innovative per stimolare competenze d’eccellenza.  Incrociando, dall’altra, formazione liceale, tecnica e professionale sul campo della intelligenza divergente e della innovazione, proprie della tradizione del lavoro - artigianale e imprenditoriale - del territorio. Sarà inoltre esplorato un nuovo modo di insegnare‎ e saranno dotati gli alunni di una nuova cassetta degli attrezzi per prepararsi alle professioni e per creare le nuove imprese del futuro. Orientamento‎ professionale, selezione dei talenti, creazione di nuove idee imprenditoriali, open innovation: questi gli elementi cardine del laboratorio territoriale.
In anticipo rispetto all’inaugurazione di sabato 16 settembre sono già partiti nei mesi scorsi alcuni progetti ai quali hanno preso parte circa 1.300 studenti e 150 docenti. Sono state svolte attività di open innovation con i partner aziendali del laboratorio territoriale e attività interne alle scuole. Obiettivo del prossimo anno sarà raggiungere 2.000 studenti e 250 docenti, integrando le attività del primo anno con percorsi, formazione e laboratori nei quattro ambiti di riferimento: agroalimentare, ICT e industrie culturali creative, salute e benessere, meccatronica robotica e motoristica.

Scuole
Istituto di Istruzione Superiore Belluzzi Fioravanti, Liceo Scientifico Augusto Righi, Istituto di Istruzione Superiore Enrico Mattei, Istituto Comprensivo Croce, ITCS Gaetano Salvemini, Istituto di Istruzione Superiore Archimede, Istituto Salesiano Beata Vergine di San Luca, Liceo Scientifico E. Fermi, Istituto Comprensivo n. 12, Liceo Malpighi.

Istituzioni
Comune di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna (Assessorato a coordinamento delle Politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro e Coordinamento Agenda digitale regionale del Gabinetto del Presidente della giunta), ASTER, Consorzio della Regione per la ricerca e l’innovazione, Comune di San Lazzaro di Savena (Bo).

Enti di ricerca e istituzioni educative
Area della ricerca del CNR Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, CINECA Consorzio Interuniversitario, Fondazione Golinelli, INFN TTLab, Fondazione MAST, Sezioni INAF di Bologna (Osservatorio Astronomico di Bologna, Istituto di Radio Astronomia di Bologna, Istituto di Astrofisica Spaziale di Bologna), Fondazione ITS - Nuove tecnologie della vita  di Mirandola (Mo), Tecnopolo di Mirandola (Mo), Fondazione ITS per le Nuove Tecnologie della Vita di Pomezia, Fondazione Guglielmo Marconi – Marconi Institute for Creativity, Lepida Scuola, Coderdojo Bologna, FabLab Bologna, Rete di Robotica a Scuola di Torino.

Imprese
Ducati Motor Holding spa, Automobili Lamborghini Spa, Poggipolini s.r.l., Coop Alleanza 3.0 e Coop Italia, Carpigiani Group, Istituto Italiano Imprenditorialità, Eureka. Trust in future, H-CAMPUS an educational project at H-FARM, Tim #Wcap Accelerator, YOOX NET-A-PORTER GROUP, Fondazione Democenter Modena, Media Direct Campus Store, Fondazione Adecco per le pari opportunità e Adecco italia, Cyanagen S.r.l., Varvel Spa.


Programma 16 settembre, Opificio Golinelli

Convegno “Intraprendenza ed emozioni. Idee per l’insegnamento” 

10.00 Apertura di Antonio Danieli, direttore generale Fondazione Golinelli

10.15-10.45 “Le emozioni in prospettiva filogenetica: direzioni di sviluppo e ambivalenze dell’esperienza educativa”  di Maurizio Fabbri, filosofo dell’educazione dell’Università di Bologna.

Paura, ansia, gioia, desiderio, così come le “normali” resistenze all’apprendimento, accompagnano, nel bene e nel male, tutte le nostre esperienze di vita e sono ingredienti fondamentali dell’esperienza educativa. Dalla comparsa del sistema limbico in poi, non è possibile apprendere in modo anodino e impersonale, e l’enorme sviluppo che la neocorteccia ha avuto nella specie umana costringe a un grado di ulteriore personalizzazione dell’apprendimento, che rende ogni cervello e ogni individuo potenzialmente a sé e differente dagli altri. Siamo parte di un cammino evolutivo che assegna alle emozioni un ruolo preponderante, spesso sottovalutato da tutta la nostra tradizione pedagogica e culturale: ne consegue l’opportunità di umanizzare l’esperienza educativa, assecondando quel processo di trasformazione degli stili esistenziali, che rende i genitori di oggi differenti da quelli del passato e che pone alla scuola nuove domande di formazione.

10.45-11.15 “Educazione all’imprenditorialità per le competenze del XXI secolo” di Anusca Ferrari, docente e ricercatrice di European Schoolnet.

L’imprenditorialità è definita come la capacità di ogni individuo di agire su idee e opportunità e trasformarle in valore aggiunto per gli altri. Questa visione ampia, che non è legata solo al “fare impresa’, verrà dettagliata in questo intervento in chiave educativa, spiegando i benefici di una riflessione sull’educazione.

Inaugurazione laboratorio territoriale “OF-Opus facere fare per capire”

11.30 Saluti istituzionali 
Andrea Zanotti, presidente Fondazione Golinelli
Roberta Fantinato, dirigente scolastico IIS Belluzzi – Fioravanti
Virginio Merola, sindaco di Bologna
Isabella Conti, sindaco di San Lazzaro di Savena
Stefano Versari, direttore generale Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna
Patrizio Bianchi, assessore regionale alla Scuola
Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

12.00 visita agli spazi di Opificio dedicati al laboratorio territoriale con un percorso a tappe fra i vari progetti

Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero. Informazioni: www.fondazionegolinelli.it

giovedì 10 agosto 2017

UNIVERSITÀ: AL VIA CAMPAGNA SUL DIRITTO ALLO STUDIO. PIÙ RISORSE IN CAMPO

Tempi certi e nuovi criteri per l’assegnazione dei fondi. Attenzione specifica alle aree del terremoto”


Incremento dei fondi destinati a sostenere chi vuole proseguire negli studi universitari, con nuove modalità di distribuzione a livello territoriale basate non sulla spesa storica, ma sul fabbisogno reale. Attenzione specifica alle aree del terremoto. Una campagna informativa, con un sito, un video e materiali dedicati, per far conoscere alle studentesse e agli studenti tutte le opportunità e gli strumenti in campo per il diritto allo studio. Il rilancio dell’Osservatorio nazionale sul tema. Questo il pacchetto messo in campo in vista delle prossime immatricolazioni.

“Sul diritto allo studio siamo al cambio di passo in termini di risorse, modalità di distribuzione dei fondi, governance del sistema”, sottolinea la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli. “Da oggi parte anche una campagna ad hoc per informare ragazze e ragazzi su come funziona il diritto allo studio e su come accedere ai sussidi. Le immatricolazioni - ricorda Fedeli - sono in ripresa, +4,5% quest’anno, ma è un incremento che dobbiamo sostenere e accompagnare, ricordando a ragazze e ragazzi che continuare gli studi è un investimento importante per il loro futuro e nella consapevolezza che un numero più alto di laureate e laureati, nella società della conoscenza, è un patrimonio per tutto il Paese”.

Le risorse e le nuove modalità di distribuzione dei fondi
“Con l’ultima legge di Bilancio abbiamo incrementato in modo strutturale di 50 milioni di euro il Fondo integrativo statale per il diritto allo studio, portandolo a 217 milioni all’anno. Fondi a cui si aggiungeranno i 6 milioni non utilizzati nel 2017 per le borse della “Fondazione ex art. 34”, per un totale, quest’anno, di 223 milioni per il diritto allo studio”.

Sempre da quest’anno, prosegue Fedeli, “viene introdotta la no tax area che permette a chi ha un ISEE sotto i 13.000 euro di non pagare l'iscrizione all'università. Mentre fino ai 30.000 euro l’iscrizione è agevolata. A questo scopo, abbiamo inserito 55 milioni di euro nel Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) degli atenei di quest’anno. Nell’FFO abbiamo anche 7,5 milioni per interventi di sostegno agli studenti diversamente abili e a quelli con disturbi specifici di apprendimento. E 64,2 milioni per il fondo giovani (per borse di mobilità internazionale, incentivi per l’iscrizione alle lauree scientifiche e a quelle di particolare interesse nazionale) dentro cui ci sono 5 milioni di euro per interventi integrati di orientamento pre-universitario, di sostegno didattico e di tutorato. Sono tutti segnali di attenzione - spiega la Ministra - che il Governo attuale, in continuità con il precedente, sta dando per garantire l’accesso agli studi e una piena attuazione dei principi della nostra Costituzione. In questo senso - sottolinea Fedeli - credo sia davvero importante l’intesa raggiunta il 27 luglio scorso con le Regioni, che segna una svolta su tempi e modi di distribuzione del Fondo per il diritto allo studio”.

D’ora in poi, il Fondo sarà erogato entro il 30 settembre di ogni anno e lo sarà non più sulla base della spesa storica delle Regioni - meccanismo che penalizzava le studentesse e gli studenti delle aree in cui gli investimenti erano minori - ma sulla base del fabbisogno che emerge dai territori, per una piena attuazione dei diritti riconosciuti dalla Costituzione e per contrastare la proliferazione della figura dell’idoneo senza borsa, che si vuole superare. Il nuovo meccanismo prevede un incentivo per le Regioni virtuose che investono maggiormente sul diritto allo studio, attraverso una quota premiale variabile in base all’investimento della Regione stessa. Sono novità che puntano a migliorare la distribuzione delle risorse e ad incentivare la partecipazione al finanziamento da parte delle Regioni. Nell’erogazione dei fondi del prossimo triennio, si terrà conto della situazione particolare delle aree colpite dal terremoto.

La campagna di comunicazione
“Oggi partiamo con una campagna informativa per le ragazze e i ragazzi degli ultimi anni della scuola secondaria di secondo grado. Molte studentesse e molti studenti non sono infatti a conoscenza degli strumenti, a dire il vero complessi, del diritto allo studio, e quindi non fanno domanda per accedervi o, nei casi peggiori, rinunciano a proseguire gli studi - spiega Fedeli -. È una rinuncia che non possiamo permetterci. Con la nostra campagna vogliamo aiutarli ad orientarsi e informarsi”.

“Continua gli studi, accedi al futuro”, questo lo slogan della campagna. Da oggi è accessibile il sito http://www.dsu.miur.gov.it/. Cos’è il diritto allo studio, chi può accedere ai benefici, come funziona la no tax area, come si ottengono le borse di studio, una mappa per visionare i bandi dei singoli atenei: queste le sezioni del portale che sarà lanciato anche attraverso un video e post dedicati sui canali social del Ministero. “Per la prima volta il Miur mette a disposizione delle studentesse e degli studenti uno spazio unico e organizzato dove reperire informazioni sul tema del diritto allo studio”, sottolinea Fedeli.

L’Osservatorio per il diritto allo studio
Sarà ricostituito l’Osservatorio sul diritto allo studio, che, chiude la Ministra “servirà a far ripartire uno spazio importante di monitoraggio, di confronto tra gli attori che si occupano di diritto allo studio a vari livelli, di proposta. Il diritto allo studio è un ambito fondamentale di impegno: vuol dire giustizia e mobilità sociale. Non possiamo permetterci di tenere fuori dal sapere le intelligenze, le capacità, i talenti di tante ragazze e tanti ragazzi solo perché vengono da contesti socio-economici difficili”.

mercoledì 2 agosto 2017

MATURITÀ 2017: AUMENTANO I 100 I 100 E LODE. PROMOSSI IL 95,5%

Maturità 2017, on line i primi dati sui risultati:  aumentano i 100 e i 100 e lode, promosso il 99,5% delle e dei candidati. All’Esame di I grado passa il 99,8% delle e degli ammessi. Scrutini del II grado: quasi 1 studente su 4 deve recuperare insufficienze



Maturità 2017, aumentano studentesse e studenti diplomati con 100 e 100 e lode e il 62,5% delle e dei diplomati ottiene una votazione superiore a 70/100. All’Esame della secondaria di I grado passa il 99,8% delle ammesse e degli ammessi. Nelle secondarie di II grado, dopo gli scrutini di fine anno, uno studente su quattro dovrà recuperare a settembre una o più insufficienze, anche se si registra un generale miglioramento, con un calo delle bocciature. Sono i primi dati sugli Esami di Stato e gli scrutini finali che emergono dalle rilevazioni condotte dal Miur. Il quadro completo e definitivo sarà pubblicato in appositi Focus nel mese di ottobre.

Maturità 2017, i risultati
All’Esame di quest’anno è stato ammesso il 96,2% delle studentesse e degli studenti. Il 99,5% delle esaminate e degli esaminati ha ottenuto la promozione. Il 62,5% ha ottenuto un voto superiore a 70/100. In particolare, i 100 sono il 5,3% del totale delle votazioni: sono in lieve aumento, l’anno scorso erano il 5,1%. Le votazioni 91-99 si confermano all’8,5% del totale; coloro che prendono un voto fra 81 e 90 scendono al 18,9% rispetto al 19,1% del 2016; in calo anche le votazioni 71-80: quest’anno sono il 28,6%, erano il 29,2% nel 2016. L’andamento delle votazioni 61-70 sale leggermente al 29,1% del totale, rispetto al 29% dello scorso anno. I 60 passano all’8,4% dall’8% dell’anno scorso. Lieve aumento delle lodi: sono l’1,2% rispetto all’1,1% del 2016. In Italia sono in tutto 5.494 le diplomate e i diplomati con lode. In termini di dati assoluti, dunque, le Regioni con il maggior numero di ‘super brave’ e ‘super bravi’ sono Puglia (944 diplomate e diplomati con lode), Campania (802) e Sicilia (516). Guardando al rapporto percentuale fra diplomate e diplomati con lode e popolazione scolastica territoriale, in Puglia si diploma con lode il 2,6% delle maturande e dei maturandi della regione, in Umbria il 2,4%, nelle Marche il 2,3% (in allegato la tabella completa). Le votazioni delle e dei liceali sono mediamente più alte: il 2% ha conseguito la lode, il 7,6% ha avuto 100, il 10,9% tra 91 e 99, il 22,2% tra 81 e 90. Tra le ragazze e i ragazzi dei Tecnici e dei Professionali, le lodi rimangono stabili e aumentano i 100. Nei Licei, a primeggiare nelle votazioni più alte, è il classico.

Scrutini di fine anno, bocciature in calo
Nel II grado calano le bocciature, dal 7,9% dello scorso anno all’attuale 7,3%. Le non ammissioni sono concentrate soprattutto al primo anno, l’11,5% (il 12,6% nel 2016), confermando il dato della maggior difficoltà che studentesse e studenti incontrano nel passaggio dal I al II grado. I non promossi sono l’11,9% nei Professionali, il 9,5% nei Tecnici e il 4,1% nei Licei, percentuali comunque tutte in calo rispetto al 2016. Ma aumentano studentesse e studenti con giudizio sospeso, dal 22,3% del 2016 al 22,7% di quest’anno, frequentanti soprattutto gli indirizzi Tecnici (27,2%), seguiti da Professionali (24,9%) e Licei (19,2%). Per quasi una ragazza o un ragazzo su quattro dunque, si prospetta un’estate di ripassi.

La scuola secondaria di I grado
La percentuale di ammesse e ammessi all’Esame del I grado quest’anno sale al 98% dal 97,6% del 2016. Confermato, invece, il 99,8% di promozioni all’Esame. Aumenta, infine, il numero di alunne e alunni ammessi alla classe successiva: 97,7% rispetto al 97% dello scorso anno.


infografica 



sabato 27 maggio 2017

L'UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO CONTRO SITI FAKE, MIUR E CIMEA

“Diffondono informazioni inesatte e prive di fondamento”: questa la conclusione del direttivo universitario per voce del suo Presidente Marco Grappeggia in seguito ad alcuni ripetuti attacchi, in particolare da un sito “Fake”, presto.news,  che si spaccia per un altro sito svizzero. 
Università Popolare di Milano
Il Senato Accademico dell'Università Popolare di Milano 
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Milano 27 maggio 2017 - "Abbiamo appreso con rammarico dell’esistenza su Internet di un sito web, non italiano, ma svizzero (www.presto.news) che in una sua pagina, redatta da un autore che si nasconde nell'anonimato, pubblica frasi ingiuriose e prive di fondamento nei confronti del nostro Ateneo. Il dominio in questione si configura come un clone (un fake) del sito ufficiale e realmente esistente di una radio Svizzera che è la Schweizer Radio und Fernsehen (SRF) www.srf.ch e che nulla ha a che vedere con Presto.news. 

Dati di registrazione del sito fake "PRESTO NEWS" 

Dati di registrazione sito corretto della SRF Svizzera 

Lo si legge in una nota del Direttivo Universitario, che ci informa di aver reagito alle insistenti diffamazioni a mezzo stampa con una querela presso la Procura della Repubblica. 

“Le affermazioni contenute nel loro testo sono altamente lesive e contengono perciò gravi ipotesi di reato. Per queste ragioni abbiamo già dato mandato agli avvocati per sporgere denuncia agli organi competenti ai fini dell’accertamento di ogni responsabilità – prosegue la nota -. Inoltre è prevista una azione civile per il risarcimento dei danni che è stato calcolato ammontino a circa 2 milioni di euro di danno di immagine. A riguardo si precisa che il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza”. 



L'Università Popolare degli Studi di Milano rimane integra nelle sue funzioni anche a seguito di alcuni attacchi - privi di fondamento si precisa - avuti dal MIUR e dal CIMEA.

"La capacità giuridica d'esercizio delle funzioni universitarie internazionali rimane persistente ed efficace come sancita nell'ordinanza e provvedimento amministrativo di ultimo grado del Consiglio di Stato". 

"La Procura della Repubblica ha archiviato alcuni attacchi da parte del MIUR e del CIMEA per insussistenza e in seguito l'Ateneo ha querelato per diffamazione il CIMEA e per calunnia il MIUR per avere calunniato l'Ateneo - precisa l'Università - senza motivazioni giuridicamente valide" 
L'Università Popolare degli Studi di Milano svolge dunque le sue funzioni in completa armonia con le leggi vigenti dello Stato Italiano e - precisa - è autorizzata con provvedimento amministrativo pubblicato addirittura sulla Gazzetta Ufficiale e da una consultazione confermata da Consiglio di Stato. 

Conclude così l'ateneo: “Diffidiamo altresì chiunque a veicolare il contenuto di tali affermazioni e ci riserviamo di procedere anche contro i soggetti che, a qualsiasi titolo, concorreranno alla diffusione, sia integrale che parziale,di notizie diffamanti. Difenderemo l’onorabilità del nostro Ente e delle persone diffamate. Ribadiamo pertanto, con assoluta fermezza, che l'Università Popolare degli Studi di Milano continuerà ad operare nell’interesse dei propri studenti, sempre fuori da ogni logica di interruzione dei percorsi di studio e già riconosciuti dal Consiglio di Stato e pubblicati su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana".

Rif. http://www.unimilano.org/wp-content/uploads/unimilano_-_pubblicazione_gazzetta_ufficiale.pdf